Terapia Climate-aware

Le realtà del cambiamento climatico, dagli eventi meteorologici estremi al degrado ambientale, possono influenzare profondamente il benessere emotivo delle persone e contribuire a suscitare sentimenti di eco-ansia o ansia climatica, eco-lutto e disperazione. Le emozioni ecologiche, come l’eco-ansia, non sono qualcosa di cui liberarsi, ma qualcosa da trasformare in qualcosa di significativo.
La Terapia Climate-Aware non è una tecnica psicoterapeutica specifica, ma un orientamento clinico che integra la consapevolezza della crisi climatica nella comprensione del disagio psicologico. Riconosce che emozioni quali l’eco-ansia, il lutto ecologico, la paura, la rabbia e l’impotenza sono spesso risposte umane comprensibili ai cambiamenti ambientali e alle loro conseguenze, piuttosto che segni di malattia mentale. Questo approccio riconosce la crisi climatica come uno dei tanti contesti in grado di influenzare il benessere psicologico, senza ridurre ogni difficoltà personale al cambiamento climatico.
Basata su una prospettiva sistemica, la Terapia "Consapevole del Clima" concepisce la salute mentale come il risultato dell’interazione tra fattori individuali, relazionali, sociali, culturali ed ecologici. Nell’ambito della terapia, ciò significa esplorare in che modo la crisi climatica possa influenzare il senso di identità, sicurezza, significato, speranza e capacità di immaginare il futuro di una persona.
L’obiettivo terapeutico è quello di offrire uno spazio in cui queste esperienze possano essere comprese e integrate, favorendo la resilienza, strategie di coping adattive e un senso di autonomia, affinché le persone possano reagire in modo coerente con i propri valori, anziché sentirsi sopraffatte o paralizzate dal disagio.
Questo approccio può essere di sostegno sia alle persone che provano disagio anticipatorio legato al clima, sia a quelle che sono state direttamente colpite da disastri legati al clima o da ingiustizie ambientali. Incoraggia inoltre i terapeuti a riflettere sulle proprie reazioni emotive alla crisi climatica e su come queste possano influenzare la relazione terapeutica, promuovendo una pratica clinica riflessiva, eticamente fondata e informata dal contesto.
In qualità sia di psicoterapeuta che di ricercatrice profondamente preoccupata per la crisi ecologica e climatica, considero le emozioni legate al clima come segnali preziosi e messaggeri del nostro senso di cura verso gli altri e il mondo, che tuttavia in alcuni casi possono diventare debilitanti e richiedere comprensione e sostegno aggiuntivo per superare il «blocco». Provare e dare spazio al nostro dolore, imparare a gestire la nostra ansia, creare connessioni e comunità, e tendere verso una speranza resiliente e cauta e un’azione significativa, sono i miei punti di riferimento.